Come organizzare un servizio fotografico professionale

Hai deciso che ti servono delle immagini di te, della tua attività, scatti che possono arricchire la tua comunicazione e aiutarti ad allargare la rete dei clienti.

Prima di tutto però c'è bisogno che tu risponda a queste domande:

  • Cosa vuoi comunicare?
  • Chi sei e cosa fai?
  • Come lavori?
  • Quali sono i tuoi lavori?
  • Come ti approcci al cliente?

Queste sono solo alcune delle domande che ti serviranno nell'organizzazione dello shooting.

Ti chiederò di raccontarti, non solo come professionista, ma soprattutto come persona.

Vediamo insieme nel dettaglio come si svolge un'organizzazione di uno shooting.

  1. BRIEF CON IL CLIENTE Identifichiamo gli obiettivi e i mezzi dove verranno utilizzate le foto; andiamo ad approfondire esigenze ed obiettivi. Qual è il soggetto principale: prodotti, servizi o ritratto? Che stile di immagine si sta cercando di catturare? Che cosa si vuole comunicare? Qual è il target? Come verranno utilizzate le immagini? Sito, social, stampa? Questi punti ci porteranno a delineare i contorni della storia da raccontare e il mood che gli scatti dovranno avere

  2. SCEGLIERE IL MOOD DEGLI SCATTI L'immagine del brand deve essere inequivocabile e rappresentare la tua storia e i tuoi valori, l'idea che hai di te e del tuo mondo, oltre all'idea che desideri le altre persone abbiano di te. Per identificare il mood del tuo brand incrociamo obiettivi, valori, pubblico di riferimento, posizionamento sul mercato. Così sviluppiamo l'idea creativa che porta a un'identità visiva univoca, riconoscibile e sostenibile nel tempo.

  3. PIANIFICAZIONE DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO Stabilire se scattare in studio o in esterna comporterà un risultato differente sia per l'utilizzo che se ne vorrà fare degli scatti e sia sul mood scelto.

  4. ALLESTIMENTO Tutto deve essere pianificato, dall'allestimento alla scelta e preparazione dei modelli. Bisogna controllare che ci sia tutto l'occorrente per il servizio fotografico e se invece sia necessario acquistare del materiale scenico di contorno e di arredo del set.

Come ottimizzare gli hashtag per crescere su Instagram

Gli hashtag su Instagram possono essere realmente un ottimo modo (e soprattutto semplice!) per raggiungere il tuo giusto target ed aumentare il coinvolgimento da parte dei tuoi follower.

Innanzitutto controlla se quelli che già usi siano rilevanti per il tuo profilo, aggiungerli senza studiarli prima e capire se siano giusti per il tuo business, potrebbe crearti dei seri problemi (hai mai sentito parlare di shadowban?).

Cerca hashtag simili a quelli che hai deciso di usare: per scoprirli, basta andare nella ricerca di Instagram, digitare uno di quelli che hai scelto, e ti usciranno tutti quegli hashtag che potrebbero interessarti, in quanto simili a quelli che hai già scelto. La cosa positiva è che quest'ultimi sono già stati cercati e testati dalla community di Instagram e quindi perfetti per l'utilizzo!

Dai uno sguardo agli hashtag che usano i brand simili a te: uno dei modi migliori per trarre ispirazione dagli hashtag è guardare ciò che stanno facendo i marchi di successo nella tua stessa rete. Valuta attentamente la loro strategia, concentrati sui loro post migliori ed evidenzia gli hashtag che potrebbero essere applicabili al tuo business per futuri post.

Utilizza app che possono suggerirteli: un altro modo per scovare gli hashtag più performanti e adatti a te, è usare app che te li suggeriscono, come Later o Preview Queste app trovano automaticamente hashtag che potrebbero essere giusti per quel relativo post, andandosi a basare su quelli che già usi.

Analizza la performance degli hashtag usati nei precedenti post: se preferisci di più un approccio analitico, osserva e tieni sottocontrollo gli Insights del tuo profilo, soprattutto l'andamento degli hashtag che ti stanno portando più like, commenti e salvataggi.

Mantieni i tuoi hashtag ordinati, non mischiarli nella caption (dagli il giusto spazio): per avere la didascalia del post sempre ordinata e facile da leggere, aggiungi delle interruzioni di riga tra il testo del post e gli hashtag. Questa tecnica manterrà i tuoi hashtag "nascosti" e riuscirai quindi ad avere sempre una bella estetica. Un'altra domanda che spesso ci poniamo è se gli hashtag devono essere inseriti nel commento o direttamente nella caption. Aggiungendoli nella didascalia trarrai solo un vantaggio, cioè non perderai altro tempo dopo la pubblicazione e quindi si attiveranno subito. Insomma, a livello di engagement, non cambia nulla!

Non dimenticare di utilizzare gli hashtag nelle stories: aggiungerli è un ottimo modo per dare ai tuoi contenuti un'ulteriore possibilità di essere scoperti da nuovi utenti. Ne puoi usare massimo 10, ma ricorda di non farli troppo piccoli altrimenti Instagram non li raccoglierà!

Instagram e Facebook Insights: cosa sono, come funzionano e come interpretarli

Instagram e Facebook Insights: cosa sono, come funzionano e come interpretarli

Se utilizzi Instagram e Facebook per la tua comunicazione digitale, devi per forza saperti districare tra gli Insights, i dati analitici che questi due social ci mettono a disposizione per migliorare la propria strategia di marketing.

A cosa servono gli Insights?
⇛ conoscere i desideri dei tuoi follower
⇛ migliorare i tuoi contenuti
⇛ aumentare le vendite

Cosa sono gli Instagram Insights?
” Con i dati statistici di Instagram puoi scoprire di più sui tuoi follower e sulle prestazioni dei tuoi contenuti con il tuo pubblico.”

Gli Insights ci mettono a disposizione precise metriche a cui fare riferimento.
Una volta pianificata la strategia, è il momento di studiare il proprio profilo ed analizzare a fondo cosa va e cosa no.
Hai bisogno allora di una bussola virtuale che ti indichi la strada da percorrere per fare crescere il tuo brand sui social.

Vengono allora in soccorso le metriche degli Insights!
Scopriamole insieme.

REACH = portata:
è il numero effettivo di persone che hanno visto il tuo post e lo trovi espresso sempre in numeri

COPERTURA:
è una percentuale che corrisponde al numero di persone che hanno visto il tuo post diviso per il numero di follower

IMPRESSION:
è il numero di volte in cui un post appare su uno schermo, facciamo un esempio: se una persona ha visto il tuo post 4 volte, questo verrà conteggiato come 1 reach e 4 impression.

ENGAGEMENT (tasso di engagement):
è la somma di tutti i like, commenti e salvataggi (post salvati) divisi per il numero di follower.
ENGAGEMENT SULLA REACH:
è la somma di tutti i tuoi like, commenti e salvataggi (post salvati) divisi per la Reach del tuo post (non dei follower)

Ma qual è il tasso di interazione perfetto?
Come si fa a calcolarlo?
Più i follower crescono e più la percentuale di interazione deve diminuire.

Significa allora che si sta facendo un buon lavoro e i contenuti che stai producendo piacciono davvero ai tuoi follower.

Se questo però non sta accadendo vuol dire che c’è qualcosa che non funziona e bisogna migliorare.

Come aumentare l’engagement di Instagram e Facebook?

Segui queste strategie:

⇢ Crea reels e storie
⇢ Carica più video
⇢ Pubblica contenuti condivisibili e salvabili (tutorial, liste, consigli)
⇢ Interagisci con i tuoi follower/community

Prova strategie differenti che propongano sempre qualcosa di nuovo per non annoiare i follower.

Abbiamo visto tutte le varie voci che puoi trovare negli Insights, ma dove si trovano?
Devi attivare un account business o creator da impostazioni profilo; per ottenere informazioni più dettagliate, clicca le metriche nella sezione Panoramica, oppure vai sotto ogni post che hai condiviso e clicca la sezione dedicata agli insight.